Chiacchiera del Vicolo
Claudio – Elvis Tresley
Filippo C. – Zora
Daniele – Neri
Riccardo – Bruttor
Giovanni – Aedi Ohesi, detto Ohesi
Porto Pietranera
Ormai sulla nave per la foce del Serpente della Cenere, il gruppo intavola una interessante conversazione con Fochlan, mentre Teo e Ohesi fabbricano documenti e lettere per poter entrare all’interno di Vallenera.
Indimenticabile la lettura delle carte al giovane Forgiascura.
Zora viene a sapere da Fochlan che alcuni dissidenti del culto di Vorrath sono “accidentalmente” morti cadendo dalla torre del fuoco. Fochlan rimbecca sostenendo che se ce ne sono alcuni, ce ne sono sicuramente altri. Come se non bastasse, a quanto pare la principessa Beatrix è stata rapita proprio da lui e ha fatto carriera come piratessa. Però, se qualcuno riuscisse a legittimare la sua posizione a Kargrand, dato che ora è tecnicamente la figlia illegittima di Adonis…
Sentendo la storia del rapimento, Elvis si propone di scrivere delle strofe per immortalare l’argomento e mantenerlo per le generazioni future. Le riportiamo qui sotto.
Durante l’opera in un duomo
Rapì la bellissima donzella
Portandola sulla sua caravella.
Lei si offrì per lo spettacolo
fu l’unica, un miracolo!
Nessun duello, nessun barbarismo,
Tutto filò liscio come un atto di eroismo.
L’opera di un grande pirata
si merita una grande ballata.
Inoltre, Elvis ha scritto dei versi per legittimare la figura di Beatrix, anche questi li riportiamo qui sotto.
Con coraggio nell’anima,
da sola fuggì dai pirati
lasciandoli nel porto abbandonati.
Il destino che la carriera piratesca
sia una vita migliore di quella baronesca,
degna Beatrix è di successione
convinceremo il mondo della sua accettazione?
Un canto, una melodia
danze fatte in una birreria
onore alla principessa pirata,
forte, coraggiosa e determinata!
Una volta arrivati alla foce, il gruppo decide la strategia e Ohesi propone di incontrare un cavaliere all’interno della città che possa aiutarli a passare dalle fogne e uscire senza essere osservati. In tuto questo il gruppo trova un villaggio che è stato abbandonato a causa delle influenze dei culti del Vuoto e il gruppo, più avanti, scopre che ci sono tende che contengono cultisti.
Evitate le tende, gli eroi del Circo di Zora si apprestano ad entrare in città, o meglio, a ricevere Kriegvald, il cavaliere già menzionato. A quanto pare lui fa parte di un “ordine”, o un credo, più precisamente, che riguarda “La Sacra Morte”. Chiaro, quindi, che la fede in Vorrath sia solo di facciata.
Costui propone al gruppo di avventurarsi nelle fogne ed apparire dietro al muro esterno, mentre i soldati di guardia cambiano il turno al suo segnale, così da passare inosservati.
Kriegvald sostiene che il Terzo Cavaliere sia uno dei sacerdoti più vicini a Viktor, in quanto il reggente, da quando è divenuto tale, si comporta in maniera ossessiva rispetto a quanto faceva quando era capitano di ventura con i Testa Rossa. Lo stesso Kriegvald ne faceva parte.
I sospetti quindi vanno subito a Lychnos, che nonostante fosse stato investito da uno scandalo, è rimasto nella corte del reggente, come pure altri sacerdoti, tra cui Tripyros. A quanto pare, infatti, gli unici a cui è consentito vedere il reggente sono proprio gli altissimi sacerdoti.
Kriegvald, inoltre, conferma che i sacerdoti dissidenti non sono morti per un incidente; sono stati assassinati da Inquisitori e immediatamente cremati dopo la morte per evitare che si indagasse.