Chiacchiera del Vicolo
Sergio – Murzill
Riccardo – Bruttor
Alfonso – Teo, detto anche: Leo, Teodoro, Teoforo, Doroteo, Alteo, Mateo, Teocrito
Filippo C. – Zora
Daniele – Neri Scuraforgia
Luca – Ian Moone
Chiacchiera del vicolo
Ian raggiunge il gruppo dopo aver sistemato alcuni problemi a Pietranera. Il primo guardiano viene preso a calci in bocca e a coltellate in petto, mentre il gruppo si appresta ad entrare nel sancta sanctorum.
Questo non fa altro che causare uno scontro con delle melme replicanti. Comunque sia riescono finalmente a entrare nell’ultima stanza e a questo punto trovano un altro, l’ultimo, guardiano. Dopo averlo pistato prendono il reliquiario. Una scatolina di rame tempestata di granati rossi che contiene una pietrina icosaedrica di colore nero opaco che lascia colore nero quando viene strofinata e sembra carbone anche se non lo è.
Il gruppo decide il da farsi e intende non darla mai al committente, per questo va verso Vallenera per chiedere più informazioni a Cordelia. Appena fuori dal sotterraneo, vedono una processione di epuratori diretti a Pietranera. Circa una ventina.
Nella strada per Vallenera, il gruppo si imbatte in un evento che sperava di non vedere. I soldati di Kargrand stanno montando accampamenti e macchine d’assedio e si preparano all’assedio del castello da lontano.
Bruttor, invece, chiede consiglio a Vorrath tramite la reliquia e la pietra si “ruota” verso sud-ovest. Quindi il gruppo va verso quella direzione per capire di cosa tratti il presagio. Bruttor è convinto che si può passare nelle gallerie della Tela del Ragno per arrivare a Vallenera.
Presa la direzione per poter girare intorno agli accampamenti senza essere sgamati, gli avventurieri si imbattono nell’Orda dell’Est, composta da orchi grigi a cui mandano un messaggio con il falco di Ian usando una moneta “parlante” creata da Neri.
Non è chiaro cosa abbiano o non abbiano capito gli orchi, ma fatto sta che il resto del gruppo, staccatosi da Bruttor che sta ancora esplorando, ora sopra alla vetta di una montagna vicina osserva da lontano lo scontro tra orchi e soldati di Kargrand.
Una figura luminosa, troppo lontana per poter essere identificata, scatena un’onda di fuoco su tutta la cavalleria orchesca nascosta in un boschetto limitrofo, mettendoli in fuga.
Il gruppo, in parte ammirato e in parte terrorizzato dalla visione di questo potente incantatore, decise il da farsi.