Francesco Bertin nel ruolo di Ophyvire
Marco Bizzotto nel ruolo di Luthor Sirron
Alessio De Matteis nel ruolo di Tehmenos
Stefano Guglielmi nel ruolo di Niefel Snow
Federico Peruzzo nel ruolo di Davros
Carlo Zanetti nel ruolo di Mastro Canellus
-Lo scontro è durato fino a che solo uno dei grossi demoni restava a grugnire e combattere. Scomparso grazie al suo teletrasporto è stato inseguito da Kruul e raggiunto da Davros, che teletrasportatosi davanti al demone l’ha distrutto impedendogli di raggiungere la grande vasca colma di cadaveri.
-Senza preoccuparsi di perquisire la zona, i nostri hanno cercato la via verso il centro della città. Temenos ha visto un individuo dalle sembianze di un ratto che li osservava furtivo e quando si è rivolto a lui, lo strano umanoide si è fatto seguire. Rivelatosi un mutaforma, ha ripreso le sue sembianze umane raccontando loro di essere un rifugiato. Accennando a chi lo aveva aiutato e giaceva ormai morto nella stanza a fianco, l’uomo ratto li ha scortati nel suo rifugio.
-Riconoscendo Jakar riverso senza vita su un giaciglio, Ophyvire ha chiesto a Temenos di fare il possibile per aiutarlo. Il chierico, sconsolato, ha comunicato alla mezzelfa che non c’era nulla da fare. Ricomposto il corpo hanno chiesto informazioni al piccolo individuo, il quale ha aperto loro la porta idraulica che conduceva al settore Nord Est delle fogne. Lì, secondo lui si era rifugiato un mago dissidente che prima serviva Dalifno, mago mercenario al servizio di Ivan Magter.
-Decisi a raggiungerlo per trovare una via verso la superficie, i nostri hanno attraversato la grande porta metallica. Proseguendo, hanno fatto accesso ad una serie di corridoi di servizio che si aprivano su varie stanze. Dopo essersi divisi, si sono riuniti mentre Ophyvire veniva inseguita da aggressive masse gelatinose e gli altri venivano circondati da magri umanoidi dagli occhi ciechi e dalla pelle bianca…