AESIRIA, “LA TORRE LEGGERA”, sessione 128 del 02/09/2024

Luca Basso nel ruolo di Elagorn
Ferdinando Marino nel ruolo di San Raal
Matteo Marostica nel ruolo di Chatànglas
Emil Johan Majani nel ruolo di Dulraen Elding
Davide Emanuele Petarle nel ruolo di Albion

-Nei piani superiori della torre di Hablin i nostri hanno setacciato ogni angolo, in cerca di utili indizi su quello che era successo in quel luogo. All’interno di alcuni forzieri veniva rinvenuto del materiale magico utile, ma nessun elemento che potesse aiutarli nel trovare Goliander.

-Recuperato il corpo senza vita dello gnomo, il gruppo ha presto fatto ritorno alla Torre Leggera. Nell’Arcanum, Olathar ha messo in sospensione il corpo del vecchio amico mago. Alcuni appunti di Hablin consentivano al vecchio dragonide di intuire chi fosse il prossimo bersaglio dell’assassino. Gli tornavano alla mente i ricordi di un certo Durghol, un abile incantatore mezzorco che abitava in uno sperduto villaggio chiamato Reilan.

-Radunatisi attorno al nucleo dell’Arcanum i nostri si sono lasciati teletrasportare da Olathar, che ha sapientemente sfruttato il nucleo per consentire loro il lungo viaggio. Ritrovatisi nei dintorni del villaggio, vi ci sono approcciati ed hanno interloquito con un vecchio uomo impegnato nella ronda notturna. Convinto dell’importanza della loro visita li ha condotti all’entrata della grotta dove Durghol aveva allestito il suo laboratorio.

-Congedatisi dal vecchio, i nostri si sono addentrati nella caverna. In parte naturale, la grotta mostrava svariati segni di interventi artificiali come muri divisori e componenti metalliche appartenenti a qualche misterioso impianto. Tutto, però, era stato gravemente danneggiato da violenti impatti ed esplosioni. Una grande camera di pietra, protetta da una porta stagna metallica che i nostri hanno trovato aperta, ospitava un piedistallo dove qualcosa di sferico era stato sottratto. Poco distante, veniva riconosciuto il corpo riverso a terra e privo di vita di un vecchio mezzorco. Molte ragnatele, piuttosto recenti, ornavano la grande camera e coloro che le avevano intessute non tardavano a lasciare i loro nascondigli…

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