AESIRIA, “LA TORRE LEGGERA”, sessione 114 del 01/04/2024

Luca Basso nel ruolo di Elagorn
Ferdinando Marino nel ruolo di San Raal
Matteo Marostica nel ruolo di Chatànglas
Emil Johan Majani nel ruolo di Dulraen Elding
Davide Emanuele Petarle nel ruolo di Albion

-Lo scontro con la creatura marina è stato rapido e brutale, Elagorn e Chatànglas trasformati in squali giganti a circondare la creatura assieme ad Albion. Durante lo scontro, due dragonidi dalle scaglie blu si sono mostrati spuntando dalla giungla.

-Quando i nostri hanno accennato a scuoiare il mostro, un’ascia da lancio è affontata nella sabbia poco distante. Albion si è fatto avanti ed alzando Ala di Falco al cielo ne ha mostrato il particolare bagliore. I due dragonidi sono caduti in ginocchio mormorando Arukath, nome che attribuivano all’arma. Nella lingua dei dragonidi, Albion si è presentato e i due hanno immediatamente fatto cenno di seguirli a lui ed il resto del gruppo.

-Attraversando l’entroterra dell’isola i nostri si rendevano conto che non era più grande della città di Grednor. Nel mare tutto attorno si vedevano isole stagliarsi all’orizzonte, come in un grande arcipelago. Giunti ad un versante scosceso dell’isola, hanno visto il villaggio dove vivevano molti simili ai due indigeni. Presto condotti dal loro leader, hanno incontrato un dragonide dalle scaglie blu vestito in modo più civile degli altri, con una lunga tunica e svariate cinture. Ishtuar, così si è presentato, ha iniziato a conversare in comune con i nostri. Riconoscendo i termini usati da Albion nel descrivere il suo lungo viaggio, ha compreso che avesse davanti una figura che attendevano da molto. La Culla dei Draghi, un luogo dove la loro stessa origine era custodita, attendeva la chiave per essere aperta. Ala di Falco, oltre ad essere una guida per quel leggendario luogo, poteva anche consentirne l’accesso.

-La tribù era tuttavia priva delle informazioni necessarie per utilizzare l’ascia di Albion a tal fine, poiché le loro Pietre dei Ricordi erano state sottratte loro. Un vascello fantasma le custodiva in fondo al Mar d’Oro e c’era solo un modo per raggiungerlo: recarsi presso l’isola delle Luci Morte e lì disturbare una non meglio precisata fonte di potere. Al tramonto, dopo aver riposato, i nostri sono entrati nell’anello di Dulraen e Chatànglas li ha condotti fino all’isola. Comparsi alcuni spettri, hanno iniziato a dialogare con uno di essi. Seguendo il suo consiglio, hanno cancellato alcuni simboli arcani da una roccia e lanciato una manciata di sabbia nel falò centrale della piccola isola. Cancellati i simboli, quando San lanciava la sabbia nel fuoco l’isola stessa cominciava a tremare e lo spettro scoppiava in una folle risata…

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