AESIRIA, “LA TORRE LEGGERA”, sessione 111 del 11/03/2024

Luca Basso nel ruolo di Elagorn
Ferdinando Marino nel ruolo di San Raal
Matteo Marostica nel ruolo di Chatànglas
Emil Johan Majani nel ruolo di Dulraen Elding
Davide Emanuele Petarle nel ruolo di Albion

-L’ultimo spettro arcano materializzatosi dal nucleo è stato affrontato e sconfitto. Prima ancora che deflagrasse nell’Arcanum, San cominciava a perlustrare i piani della Torre Leggera. Presto seguito dal resto dei compagni, assieme a Dulraen notava un’anomalia nei dormitori.

-Il quadro che rappresentava l’autoritratto del goblin Barnaba mostrava un leggero ed insolito movimento, indagando il quale San notava un bagliore provenire da dietro il quadro. Tentando di colpirlo con un fendente di spada, ne rivelava la sorprendente resistenza. Quando Dulraen ha gettato il quadro a terra, hanno visto un glifo spegnersi.

-Consultando il confusionario diario del Goblin, una sorta di fantasiosa raccolta di memorie, Elagorn trovava gli indizi che potevano far pensare alla presenza del goblin all’interno del quadro stesso. Senza trovare traccia dello spettro che inseguivano, i nostri si riunivano nell’Arcanum.

-Raggiunti da Olathar, i nostri ricevevano le istruzioni necessarie a contattare coloro che avevano visto il worth e che potevano portarli ad esso. Il saggio dragonide parlava loro della Magia del Sangue, antica pratica arcana che in molti consideravano scomparsa. Alcuni tra i loro futuri collaboratori erano in contatto con un’entità ad essa strettamente legata e Olathar avrebbe utilizzato quella traccia per creare un faro di teletrasporto. Con il compito di testare la procedura e contattare come ambasciatori gli altri avventurieri, San e Chatànglas sfioravano il nucleo e cominciavano a smaterializzarsi…

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