Aesiria, “IL DRAGO NEL CRISTALLO”, sessione n°96 del 28/07/2023

Luigi Gagliardini nel ruolo di Dorame Lonestar
Dario Guzzelloni nel ruolo di Khraaka Caw Kharl
Claudio Lentini nel ruolo di Iohannis Tzimitras
Marco Losurdo nel ruolo di Irial Kaalirs
Gaia Oldani nel ruolo di Arya
Daniele Zighetti nel ruolo di Lufia

-Dopo aver resistito all’effetto venefico delle spore, i nostri hanno assistito al ricomporsi della pianta in una sfera vegetale pulsante. Quando l’esplorazione è proseguita, il gruppo ha superato alcuni tunnel procedendo verso il ventre della grotta. Dopo aver incontrato una camera naturale nella quale l’acqua aveva riempito ogni pertugio, Arya si è resa conto che molte piante appartenenti a diversi microclimi convivevano aggrappate alle pareti di roccia naturale.

-Proseguendo, il gruppo ha incontrato una massa di rampicanti che crescevano intessendosi tra loro, a formare una barriera inattraversabile. Arya ha dunque deciso di interloquire con un cespuglio fiorito, il quale si è dimostrato disponibile a fornire informazioni. Dopo aver chiesto chi fossero ha raccontato che il loro signore, grazie al quale cresceva rigoglioso, si era rifugiato a causa dell’attacco al proprio cuore. I viticci che costituivano quella barriera erano allergici ad una presenza nella grotta, estranea e peculiare. Se avessero voluto sapere di più, in fine, avrebbero dovuto parlare con la dama dell’acqua, la quale avrebbe però risposto ad una sola domanda ad un caro prezzo.

-Il gruppo ha proseguito nell’esplorazione degli anfratti e hanno presto notato delle ragnatele che ostruivano il passaggio ad una grotta. Lì, nell’ombra, la figura di un grosso ragno stava appollaiata a fianco di un grosso bulbo vegetale appeso alla parete e coperto di ragnatele. Elaborata una strategia, il gruppo ha attaccato. Dalla grotta, con gran rapidità, sono emersi degli ibridi tra ragno ed elfo le cui lame portavano lo stesso veleno secreto dalle fauci. Sconfitti questi, i nostri hanno liberato dalle ragnatele il grande bulbo ed invocando ancora l’energia primordiale, Arya vi ha interloquito. Dalla conversazione è emerso che quelle creature abitavano i tunnel attorno alla grotta ed utilizzavano le sue foglie per i loro imprecisati scopi. Altri due bulbi pativano sofferenze simili e si trovavano in quelle grotte, spiegava il vegetale definendo se stesso e gli altri due esemplari come il cuore del loro signore.

-Tornando ai tunnel prima ignorati, i nostri si sono infilati in uno di essi. In fondo, Irial ha notato uno dei bulbi sommerso da radici e tralci simili a tentacoli vegetali. Quando i nostri si sono avvicinati, le crepe sulla parete rocciosa si sono spalancate e decine di quelle strane radici si sono avventate sui più vicini…

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