Aesiria, “I perduti di Samarnia”, sessione n°39 e 40 del 23/07/2025

Alice Bianco nel ruolo di Victoria

Julio Foltran nel ruolo di Aldric Brightfist

Eleonora Luce Lecca nel ruolo di Ivy

Carlo Parodi nel ruolo di Redd

Michele Rossi nel ruolo di Rhoswen

Lorenzo Scalamogna nel ruolo di Flower

-I nostri si sedevano con il dignitario della città infernale di Tartis e accettavano di organizzare l’incontro. A palazzo, i nostri incontravano il Duca e l’arcanista Dervan, i quali si mostravano nervosi ma pronti a ricevere la delegazione.

-Uno dopo l’altro, da un sigillo arcano che il dignitario aveva realizzato sul pavimento della grande sala, comparivano una serie di diavoli che anticipavano di poco l’arrivo della contessa Tafka. La creatura infernale, affascinante e austera, non perdeva tempo: comunicava al cuca che i suoi coloni stavano occupando i loro vecchi territori e che una fruttuosa collaborazione poteva iniziare tra Montelume e Tartis.

-Il duca prendeva atto della situazione e accettava le parole della contessa, prendendole come un dato di fatto al quale non poteva opporsi. La contessa proponeva così di suggellare il patto con una sfida: i suoi campioni avrebbero affrontato quelli del duca di Montelume.

-Dopo aver accettato di combattere per Montelume, i nostri varcavano la soglia infernale. Trovatisi in una sorte di arena, trovavano un enorme diavolo alato osservarli con sufficienza. Raggiunto da altre piccole creature infernali, urlava a Tafka il suo odio e la promessa di prendere il suo posto. Combattendo strenuamente, i nostri sono riusciti a sconfiggere il nemico e a tornare a palazzo…

-Tornati a palazzo, i nostri hanno ricevuto i complimenti da ambo le parti e si sono poi congedati, lasciando al duca e alla contessa i dettagli del loro accordo.

-Tornati alla locanda dell’Orso Alato hanno incontrato due donne di Montelume, le quali hanno chiesto loro un grande favore: la Lingua di Pietra, prezioso vegetale per l’alimentazione degli abitanti di Montelume, cresceva in luoghi particolari. L’anziana e simpatica Ossula chiedeva ai nostri di recarsi nel luogo dove l’erba cresceva abbondante, per capire cosa lo rendesse così fertile.

-Il gruppo accettava di partire immediatamente e lasciando Montelume si inerpicava sui pendii a Nord Est. Dopo aver faticosamente raggiunto il luogo, i nostri iniziavano ad indagare per capire cosa ci fosse di particolare.

-Attorno alla polla crescevano rigogliose le lingue di pietra, tra le quali rinvenivano grosse uova e sopra le loro teste, due viverne iniziavano a planare verso di loro. In difficoltà, riuscivano a sconfiggere le due creature senza rimetterci le penne e intuivano che la presenza dei mostri aveva a che fare con la crescita di quella pianta. Tornati nei dintorni di Montelume, Rose chiedeva ai compagni di darle del tempo. Mentre gli altri rientravano in città, la giovane mezzelfa iniziava un rito che portava l’energia primordiale a risvegliarsi impregnando le rocce  attorno a lei…

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