Giacomo Angelico nel ruolo di Sic
Enrico Paludet nel ruolo di Alistair
Federico Panati nel ruolo di Kaledin
Gianmarco Rescigno nel ruolo di Vincent
Roberto San Filippo nel ruolo di Istoria
Giorgia Soranzo nel ruolo di Pihprill
-Dopo essere sopravvissuti all’agguato, i nostri si sono riorganizzati e recuperato un carretto malandato vi caricavano Alistair e Kaledin, ancora feriti e privi di conoscenza. Guidati da Pihprill, i nostri si muovevano verso la bottega di Mama Tuwala. L’halfling trovava la bottega che molti dicevano scomparisse prima dell’alba e trovandola chiusa, senza ricevere risposta dal loro insistente bussare, si approcciava a scassinarla. Prima che i suoi attrezzi sfiorassero la serratura, però, la porta si socchiudeva cigolando.
-Una voce gracchiante e tenebrosa intimava al gruppo di portare dentro i feriti. Kaledin si riprendeva grazie alle cure dei compagni, mentre Alistair veniva soccorso dalla vecchia inquietante che sbucava dalle ombre della bottega. Dopo aver fatto bere al bardo una pozione amara ma lenitiva, questi si riprendeva e come gli altri si trovava nell’angusta bottega della fattucchiera.
-Tuwala accettava il dito e suscitando uno schifato stupore lo mangiava immediatamente, sgranocchiandolo compiaciuta. Rivolgendosi a Vincent e Kaladin, accennava al fatto che dovevano riportare in una certa isola i due guardiani, altrimenti l’isola si sarebbe arrangiata facendo arrivare una certa macchia a cercarli.
-Vincent e Kaladin capivano di cosa parlasse e Pihprill si faceva una vaga idea, visto che aveva scorto le auree magiche nei loro zaini. Gli altri trattavano le parole di Tuwala come qualcosa che non potevano comprendere e i due fratelli restavano sul vago. Tornati alla Sirena Glabra, i nostri venivano a sapere che avrebbero dovuto aspettare il tramonto per incontrare il Principe. Durante l’attesa, Kaladin estraeva dallo zaino uno dei due idoli e studiandolo vedeva strane immagini nella propria mente. Dopo un meritato riposo, il gruppo si riuniva al piano terra della locanda e attendevano l’arrivo del Principe Daga…