Aesiria, “DI FIDUCIA E DIFFIDENZA”, Sessione 64 del 23/04/2024

Giuseppe Guercioni nel ruolo di Kriv

Federico Panati nel ruolo di Boghard
Nino Parnisari nel ruolo di Gerbo Beren

Gianmarco Rescigno nel ruolo di Herder Wolwen
Roberto San Filippo nel ruolo di Ennon

-Negli stretti corridoi, i nostri si sono scontrati con coloro che vi si muovevano coperti da drappi scarlatti, evidente livrea di un culto. Sotto i cappucci volti puliti, di estrazione nobile quanto il volto di Fulner. Uno dei cultisti moriva in maniera orrenda quando il suo sangue usciva da ogni poro della pelle. Il liquido scarlatto prendeva la forma di una sorta di macabro elementale e con violenza aggrediva i nostri.

-Abbattuti i primi, gli avventurieri si facevano strada nei corridoi e nelle sale combattendo i cultisti spietatamente. In una delle stanze, una litania in lingua satrapita riecheggiava tra le fila di una strana gelatina tesa come una ragnatela tra pareti e pavimento. Un cadavere esplodeva al centro della stanza ed il sangue, animato, si infilava nel pavimento in fori apparentemente appositi.

-Combattendo i cultisti, questi asserivano con sguardi folli che era troppo tardi e qualcosa di non meglio specificato era stato svegliato. Ucciso l’ultimo cultista, prima di continuare l’esplorazione i nostri si sono riposati tirando il fiato. Gerbo ha poi mandato Jingoro ed il golem da lui evocato ad esplorare assieme allo spirito lupo di Herder ed oltre ad una svolta incontravano la figura di Adwon, svenuto in una gabbia. Raggiunte le celle, i nostri si prodigavano a svegliare Adwon e a liberarlo dalla prigionia.

-Adwon ha così ripreso le forze utili a lasciare quel luogo e tornare a Zarna, presso la quale dava appuntamento al gruppo. I nostri tuttavia procedevano, incontrando altre quattro celle. Due occupate da cadaveri, una da un sopravvissuto ed una libera. Dalle testimonianze di Adwon e del sopravvissuto, i nostri hanno compreso che il culto sacrificava vittime ad una particolare entità. Trovato un passaggio segreto nella cella libera, i nostri hanno proseguito l’esplorazione. Dentro la stanza successiva un meccanismo ha quasi imprigionato il gruppo, che ha evitato di respirare un pericoloso gas. Riunitisi, hanno proseguito lungo le caverne che conducevano sempre più in basso. Raggiunto un ambiente differente, dove alcune grotte erano attraversate da un flusso di acqua sotterranea, i nostri hanno visto occhi accendersi nell’oscurità…

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