Giuseppe Guercioni nel ruolo di Kriv
Federico Panati nel ruolo di Boghard
Nino Parnisari nel ruolo di Gerbo Beren
Gianmarco Rescigno nel ruolo di Herder Wolwen
Roberto San Filippo nel ruolo di Ennon
Alessio Mocali nel ruolo di Akrou
-Il triplice agguato ha avuto presto fine, i sicari caduti senza riuscire nel loro scopo. Gerbo si occupava di imbavagliare la donna che lo aveva aggredito, ignorando la richiesta di essere liberata affinché entrambi potessero sopravvivere. Nella cripta, Boghard si è fatto valere agli occhi di Astalia e Khain e prima che decidessero il da farsi una donna in armatura è entrata seguita da altre figure femminili e presentandosi come Sorella Kada. Le chieriche di Lisiar erano giunte e subito si mettevano al lavoro nella cripta.
-Nella radura, dopo lo scontro, Herder si dedicava ad interrogare la giovane. Il vecchio Maggrod le sedeva a fianco mentre Alida sembrava assumere uno sguardo diverso, la fredda consapevolezza a sostituire l’innocenza. Con un tono decisamente sicuro di se, la ragazza ha apostrofato Herder rendendo evidente che parlava del Branco come di qualcosa molto vicino a lei. Quando ha iniziato a parlare del corpo nel quale era imprigionata, definendosi una Primogenita, è apparso chiaro che Alida non era l’unica personalità della giovane.
-Fatalista, dichiarava a Herder che il Branco lo avrebbe condotto verso una gloriosa caccia, che lui lo avesse voluto o meno. La determinazione ed il rifiuto del cacciatore portava la conversazione a concludersi, il Vecchio Maggrod stanco di vedere la giovane posseduta dalla fredda e terribile personalità. Ha poi rivelato ad Herder la presenza di particolari creature presenti in quelle foreste, rintracciabili solo durante il Plenilunio Scarlatto e potenzialmente utili ad Herder per resistere al branco.
-Tornati alla locanda e riunitisi, i nostri si sono scambiati le varie esperienze. La prigioniera, posta in una stanza sul retro attendeva l’interrogatorio dei nostri, ma le sue urla soffocate anticipavano la comparsa di figure evanescenti ed eteree che tuttavia portavano lame letali. Senza poter salvare la sicaria, i nostri hanno difeso se stessi e la locanda, portando alla dissoluzione degli eterei aggressori…