Giuseppe Guercioni nel ruolo di Gib Mrots
Federico Panati nel ruolo di Kairon
Nino Parnisari nel ruolo di Trink
Gianmarco Rescigno nel ruolo di Tachius Risk
Roberto San Filippo nel ruolo di Daeron
Alessio Mocali nel ruolo di Ulfgar Torun
-Con prudenza e circospezione, Kairon e Tachius seguivano i tre sonnambuliper capire dove si stessero dirigendo. Nel frattempo Ulfgar, svegliato da Edito, si affrettava a raggiungere il gruppo fuori città dopo aver visto il letto di Daeron vuoto.
-Raggiunto il margine della foresta, Gib e Daeron spostavano un cespuglio facendo spazio a Trink, il quale si chinava e faceva qualcosa con la mano destra. Quando Daeron si voltava e scorgeva Kairon e Tachius ad osservarli, i tre sonnambuli cadevano al suolo simultaneamente, svenuti. Uno dopo l’altro si destavano nei loro corpi, senza capire cosa ci facessero lì.
-Quando Kairon ha descritto ciò che avevano visto, i nostri hanno indagato nel cespuglio dove i tre si erano soffermati. Daeron ha notato il terreno smosso, ma ad una ricerca approfondita non ha trovato niente di strano. Dopo le poche spiegazioni disponibili, i nostri si sono diretti verso la città.
-Tornati alle stanze nel Palazzo del Siniscalco, i nostri hanno cominciato a riposare. Scegliendo di darsi il cambio nella veglia, i nostri hanno notato che un’imprevista bufera aveva cominciato ad abbattersi su Dolan, interrompendo il miglioramento delle condizioni atmosferiche. Gib, al cadere di un vicino fulmine, ha sentito un’imperiosa voce risuonargli nella testa. Turbato, l’ha identificata come la voce dell’Ombra del Tuono.
-All’alba, Daeron ha scorto dalla finestra una terribile scena che avveniva sulle mura della città: la sagoma di un drago attraversava la bufera notturna soffiando il suo inverno sulle vedette di Dolan.
Mentre Daeron svegliava gli altri, rintocchi di campane ed urla riempivano l’aria della città. I nostri correvano verso le mura Sud, mentre le sentivano tremare al suono di sordi boati. Raggiunto l’apice dei camminamenti, i nostri hanno visto alcuni giganti colpire le mura con il lancio di grandi pietre ed il drago bianco atterrare sulle case. Mentre lo abbattevano con astuzia dalle mura, un secondo esponente della sua specie atterrava vicino ad esso, mostrando le cicatrici che i nostri gli avevano donato nell’ultimo incontro…