La Compagnia dei Circensi del Guick, formata da
Mauro C., nel ruolo di Seilaht Zadruk, la corda suadente del deserto e il ”Tre Volte Tre”
Riccardo S., nel ruolo di Bruce Qui, il coriaceo mezzelfo dal volto celato e Guidatore Sfrecciante
Amedeo R., nel ruolo di Norelian il Curioso, il ladro spavaldo dal sorriso ammiccante
Sara B., nel ruolo di Tewen Aratar, l’ingenua fanciulla dai poteri incontrollati
Simone C., nel ruolo di Glim Dunben, l’abile inventore dalle mille risorse
Matteo B., nel ruolo di Killian Grant, il cavaliere rinnegato e portatore del ”Onore di Ishir”
- Il gruppo neutralizza gli ultimi Scioglilama ed entra in una camera abbandonata dai materiali
pregiati. Diverse infiorescenze di cristalli cangianti e pulsanti occupano alcuni punti della sala.
Tewen prova a sfiorarne uno, ma deve subito allontanarsi poiché percepisce la sua linfa vitale
esserne velocemente prosciugata. Capiscono che il cristallo sembra essere scaturito dai resti
scheletrici di un corpo, probabilmente un elfo lunare, che è morto sepolto sotto le rocce
crollate dal soffitto durante una antica frana. L’insetto vetroso succhia magia, simile al cristallo
per composizione, sembra che dal barattolo voglia tornare verso il cristallo. Nella camera Bruce
vede delle impronte che vanno verso un bancone con alambicchi e cartigli. Ma Glim
esaminandolo capisce si tratti di strumentazione da gemmologo per valutare la qualità dei
minerali estratti ed il loro valore; tuttavia, trovano alcuni strani sali cristallini e alcuni pezzi di
gypsum oltre al progetto di una trappola che fa scaturire una pioggia di acido da un pilastro,
posto al centro di una stanza a pianta quadrata. I cristalli pare vadano inseriti in dei fori, e che
anche il gypsum serva a qualcosa; sono presenti anche degli strani segni che però non riescono
a decifrare. Sullo scrittoio invece, Glim trova un altro diario semi illeggibile con una mappa della
cava in cui si trovano che gli dà indicazioni sulle varie direzioni. Sembra anche esserci un
montacarichi che può spostarsi su più livelli.
-Il gruppo decide però di prendere una porta interna alla camera che scende verso la
“tesoreria” e dietro cui avevano udito dei suoni di eco di voci. Giunti alla fine delle scale,
scoprono una grossa sala con una pozza ribollente di acido. Al suo centro trovano intrappolata
in mezzo ai detriti con una possente catena, una magnifica creatura femminile dalla lunga coda
ramata di rettile che dice di essere stata usata in passato per ammansire gli Scioglilama con la
voce ed usarli negli scavi degli elfi. Dopo qualche dubbio, Killian e Bruce saltano sullo scoglio per
liberarla col patto di farsi aiutare, ma l’aspetto e la catena si rivelano un’illusione e la creatura
muta repentinamente fattezze, aprendo la faccia in una enorme mandibola irta di denti,
affermando che la aiuteranno a sfamare prima i “suoi figli”. Proprio in quel momento, qualcuno
riesce a decifrare le parole di avvertimento nel diario trovato nella ultima camera: ad averlo
fatto prima!